EX ALLIEVE SALESIANE

Descrizione
La Confederazione delle Ex allieve delle Figlie di Maria Ausiliatrice, di seguito denominata Associazione, è promossa dall'Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice (o Salesiane di Don Bosco). Come tale è un gruppo della Famiglia Salesiana, nella quale il Rettor Maggiore successore di Don Bosco è padre e centro di unità.
Ogni Ex allieva è impegnata a crescere come persona, secondo il trinomio del Sistema Preventivo di Don Bosco: RAGIONE - RELIGIONE - AMOREVOLEZZA, che si può tradurre nei valori umani di DIGNITA', FEDE e SOLIDARIETA', associando ad esso la sensibilità e la cura proprie del carisma mornesino di Maria Domenica Mazzarello, cofondatrice dell'Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice.
A Sant’Ambrogio, l’associazione nacque nel dopoguerra con la venuta delle suore salesiane in oratorio e la loro conseguente gestione della scuola elementare del paese. Le iscritte aumentano di anno in anno, attualmente siamo in 90, ogni Ex allieva contribuisce responsabilmente all'affermazione dei valori cristiani, operando in differenti ambiti.
Si sostengono iniziative a favore dei giovani in oratorio, si collabora attivamente in parrocchia, rendendosi disponibili come catechiste, lettrici della Parola di Dio, Ministri Straordinari dell’Eucarestia, aderendo ad opere umanitarie presso Caritas e rispondendo prontamente ad attività umili (mansioni in cucina e attività di ordine e pulizia).
Fondamentale la preghiera durante gli incontri informativi con la nostra delegata Suor Paola, e con il Consiglio Ispettoriale a Casbeno insieme ad altre Unioni.
Riserviamo molta importanza alla Festa dell’Immacolata perchè l’8 dicembre del 1841 Don Bosco avviò la sua importante opera educativa compiendo un vero miracolo, avvicinò alla Chiesa il primo ragazzo (Bartolomeo Garelli) orfano e analfabeta, con fare semplice da padre buono e amico. Terminato il loro primo incontro, gli regalò una medaglia della Madonna e lo invitò a ritornare la domenica seguente con altri amici.
Da qui l’originalità dell’oratorio di Don Bosco, un luogo dove poter intrattenere i ragazzi, far loro sentire il calore di una famiglia, una scuola per ridare fiducia e dignità, una Chiesa che fa incontrare Dio e fa sentire la pace profonda di essere suoi figli.
La Famiglia Salesiana ricorda questo avvenimento recitando, a mezzogiorno, tutti insieme l’Ave Maria, formando così una lunga catena di preghiera in memoria della lunga catena di giovani che Don Bosco riuscì a salvare.

Dialogo tratto dalle Memorie di Don Bosco -

“Don Bosco scende in sacrestia, nella chiesa di San Francesco d'Assisi, per celebrare la messa. In un angolo si trova un ragazzotto.
Il sacrestano chiama quel giovane: Vieni a servire la messa!
Non so - risponde il ragazzo.
Vieni! - insiste il sacrestano. - Voglio che tu serva la messa a Don Bosco.
Ma non so, non l'ho mai servita...
Bestione che sei! Che cosa sei venuto a fare, allora, in sacrestia? – Pensando così fosse venuto a rubare lo picchia.
Il ragazzo si svincola, raggiunge la porta e fugge.
Don Bosco rimprovera il sacrestano: Perchè lo batti? Che male ha fatto?
A lei che interessa?
Interessa molto: è un mio amico. Chiamalo subito, devo parlargli.
Il ragazzo arriva tremante, in lacrime per le botte ricevute.
Hai già ascoltato messa? - gli domanda. - No.
Vieni dunque ad ascoltarla; dopo, ho da dirti una cosa che ti farà piacere.
Il ragazzo accenna di sì col capo; si asciuga col dorso della mano l'ultima lacrima.
Terminata la messa, Don Bosco conduce il ragazzo in un coretto e lo interroga.
Mio buon amico, come ti chiami? - Bartolomeo Garelli.
Di che paese sei? - Di Asti.
è vivo tuo papà? - È morto. - E tua mamma? - Morta.
Quanti anni hai? - Sedici.
Sai leggere e scrivere? - No.
Dimmi: hai già fatto la prima Comunione? - Non ancora.
Ti sei già confessato? - Sì, quand'ero piccolo.
Vai al catechismo? - Non oso.
Perchè? - Perchè i ragazzi piùpiccoli sanno rispondere alle domande, e io che sono tanto grande non so niente.
Se io ti insegnassi il catechismo, verresti? - Volentieri!
In questo posto? - Purchè non mi diano bastonate...
Stai tranquillo, nessuno ti maltratterà. Tu sei mio amico, e ti rispetteranno.
Quando incominciamo?
Quando vuole lei.
Stasera? - Sì.
Adesso? - Anche.
E Don Bosco incomincia.
Bartolomeo Garelli, orfano, analfabeta, è il primo dei suoi ragazzi. Durante questa prima lezione gli insegna a fare il segno della Croce, gli parla di Dio Creatore e del perchè Dio ci ha creati. Terminato l’incontro gli regala una medaglia della Madonna facendosi promettere che sarebbe tornato. Bartolomeo Garelli, la domenica seguente, ritorna e non è piùsolo: ha condotto con sè altri sei ragazzi. Tutti ignorano Dio. Ma hanno trovato l'apostolo.”

Figlie di Maria Ausiliatrice
Via Agnesi, 7 21100 Varese
Telefono: 0332 227266