PARROCCHIA GANNA:


Il complesso così come oggi ci appare è il risultato di varie epoche costruttive, ma l’impostazione romanica è certamente quella che più si evidenzia. Una struttura massiccia, che non concede fronzoli nè facili estetismi. La chiesa non ha quasi facciata, perchè, come in altri templi lombardi della medesima epoca, il campanile le sorge direttamente addossato.
Il tutto è realizzato con grandi blocchi di pietra locale, quella porfiroide con venature rossastre del monte Mondonico e quella arenaria e grigiastra di Cuseglio, giustapposti e alternati secondo un gusto che non può non essere intenzionale, proponendo un evidente gioco decorativo.

Tre le navate, dove quelle laterali appaiono coperte da volte a crociera, mentre quella centrale è a botte e decorata a più riprese. Sparsi qua è là, quasi come relitti, spuntano brani d’affresco databili tra il XIII e il XV secolo, alcuni di viva bellezza. Ma il tutto è bisognoso di restauri, ormai non più procrastinabili.

Lo spazio più interessante della badia di San Gemolo resta tuttavia quel suo chiostro pentagonale di cui si diceva, che offre suggestivi scorci e belle prospettive.
Differenti sono i tempi della sua realizzazione, e questo potrebbe forse spiegare la singolarità della pianta: tre lati presentano archi a sesto acuto poggianti su pilastri ottagonali in cotto, e datano al Trecento; gli altri due sono più tardi, più massicci, frutto probabilmente di rifacimenti seicenteschi.

Come raggiungere la Chiesa.
Giunti a Varese si prosegue a nord per una decina di chilometri lungo la statale 233 (direzione Luino), deviando poi per Bedero Valcuvia.
Il priore di San Gemolo è oggi anche il parroco di Valganna, comune che comprende gli abitati di Ganna Mondonico, Boarezzo e Ghirla. Proprio a don Angelo Colombo ci si potrà rivolgere per visite alla chiesa e all’annesso museo (tel. 0332.994532).