SACRAMENTI


Celebrando i sacramenti la Chiesa attua il comando di Gesù di andare e fare discepoli tutti i popoli, fino ai confini della terra (cfr. Mt 18, 18-20) La fede della Chiesa precede la fede del credente, che è invitato ad aderirvi. Quando la Chiesa celebra i sacramenti, confessa la fede ricevuta dagli Apostoli. Da qui l’antico adagio: «Lex orandi, lex credendi » (oppure: « Legem credendi lex statuat supplicandi », secondo Prospero di Aquitania nel secolo quinto). La legge della preghiera è la legge della fede, la Chiesa crede come prega.

94. Che cosa sono i sacramenti?
I sacramenti sono segni efficaci della grazia, istituiti da GesùCristo per santificarci.

99. Come ci santificano i sacramenti?
I sacramenti ci santificano, o col darci la prima grazia santificante che cancella il peccato, o con l’accrescerci quella che già possediamo.

100. Che cos’è la grazia santificante?
La grazia santificante è un dono soprannaturale inerente all’anima nostra, che ci rende giusti, figli adottivi di Dio ed eredi del Paradiso.

101. Che cos’è la grazia sacramentale?
La grazia sacramentale consiste nel diritto che si acquista, ricevendo un sacramento qualunque, di avere a tempo opportuno le grazie attuali necessarie per adempiere gli obblighi che derivano dal sacramento ricevuto.

104. Che dobbiamo fare per conservare la grazia dei sacramenti?
Per conservare la grazia dei sacramenti dobbiamo corrispondere con l’azione propria, operando il bene e fuggendo il male. (dal Catechismo essenziale della Chiesa Cattolica)


BATTESIMO

107. Che cos’è il Battesimo?
Il Battesimo è il sacramento che ci fa cristiani, cioè seguaci di GesùCristo, figli di Dio e membri della Chiesa. (dal Catechismo essenziale della Chiesa Cattolica)
Un bambino battezzato o un bambino non battezzato non è lo stesso. Non è lo stesso una persona battezzata o una persona non battezzata. Per questo i genitori cristiani è bene che diano il piùpresto possibile ai propri figli la Grazia del Battesimo, senza aspettare mesi o anni. La celebrazione del Battesimo dei bambini avviene di norma nei giorni stabiliti dal calendario parrocchiale, previo accordo con il Parroco.
Si tratta normalmente di una celebrazione comunitaria in cui può essere amministrato il Sacramento a piùbambini. Prima della celebrazione i genitori avranno un momento di incontro formativo con il Parroco.
Ai genitori spetta il compito di scegliere il padrino e la madrina, che devono avere tutte le condizioni richieste dal diritto canonico (età minima di 16 anni; aver già completato l’iniziazione cristiana; non trovarsi in situazione matrimoniale irregolare)

Celebrazioni presso Parrocchia San M. Kolbe:

Venerdì 6 Gennaio – Epifania – ore 11.30 Battesimi durante la S. Messa
Domenica 19 Febbraio – ore 10.00 Battesimi durante la S. Messa
Domenica 5 Marzo – ore 15.30 Battesimi
Domenica 4 Giugno – ore 15.30 Battesimi
Domenica 9 Luglio – ore 15.30 Battesimi

Celebrazioni presso Parrocchia S. Ambrogio:

Domenica 8 Gennaio – Battesimo del Signore – ore 11.15 S.Messa e Battesimi
Domenica 26 Febbraio – ore 11.15 S.Messa e Battesimi
Sabato 15 Aprile (sabato santo) – Battesimi
Domenica 3 Settembre – ore 11.15 S.Messa e Battesimi


CRESIMA

CANTIERE GENITORI111. Che cos’è la Cresima o Confermazione?
La Cresima o Confermazione è il Sacramento che ci fa perfetti cristiani e soldati di GesùCristo, e ce ne imprime il carattere.
112. In che modo la Cresima ci fa perfetti cristiani e soldati di GesùCristo?

La Cresima ci fa perfetti cristiani e soldati di GesùCristo, dandoci l’abbondanza dello Spirito Santo, cioè della sua grazia e dei suoi doni.

113. Chi riceve la Cresima, quali disposizioni deve avere?
Chi riceve la Cresima dev’essere in grazia di Dio e, se ha l’uso di ragione, deve conoscere i misteri principali della fede e accostarsi al sacramento con devozione.
(dal Catechismo essenziale della Chiesa Cattolica)

La celebrazione della Cresima avviene normalmente durante il percorso catechistico dell’Iniziazione Cristiana dei bambini e dei ragazzi. Per la preparazione alla Cresima si frequenta la catechesi parrocchiale in oratorio. La Cresima per gli adulti, una volta fatta la preparazione in accordo con il Parroco, può essere celebrata o nella propria parrocchia oppure nelle occasioni previste annualmente dalla Diocesi.


EUCARISTIA – COMUNIONE – SANTA MESSA

114. Che cos’è l’Eucaristia?
L’Eucaristia è il sacramento che, sotto le apparenze del pane e del vino, contiene realmente Corpo, Sangue, Anima e Divinità di nostro Signore GesùCristo, per nutrimento delle anime.

116. Nell’Eucaristia c’è lo stesso GesùCristo che è in cielo e che nacque in terra da Maria Vergine?
Nell’Eucaristia c’è lo stesso GesùCristo che è in cielo e nacque in terra da Maria Vergine.

117. Quando diventano Corpo e Sangue di Gesù il pane e il vino?
Il pane e il vino diventano Corpo e sangue di Gesù al momento della consacrazione, nella Messa.

118. Dopo la consacrazione non c’è più niente del pane e del vino?
Dopo la consacrazione non c’è più nè pane nè vino, ma restano solamente le specie o apparenze, senza la sostanza.

121. Quante cose sono necessarie per fare una buona comunione?
Per fare una buona comunione sono necessarie tre cose: prima essere in grazia di Dio; seconda sapere e pensare chi si va a ricevere; terza osservare il digiuno eucaristico.

122. Che significa essere in grazia di Dio?
Essere in grazia di Dio significa avere la coscienza pura e monda da ogni peccato mortale.

123. In che cosa consiste il digiuno eucaristico?
Il digiuno eucaristico consiste nell’astenersi da ogni cibo e da ogni bevanda, per un ora prima della comunione.

124. Si può bere l’acqua prima della comunione?
Prima della comunione si può bere l’acqua naturale, perchè essa non rompe il digiuno eucaristico, così anche per le medicine.

125. Ci sono altre concessioni per gli anziani e infermi?
Si, gli anziani e infermi, anche non degenti, possono prendere qualsiasi cosa senza limite di tempo.

126. C’è l’obbligo di ricevere la Comunione?
C’è l’obbligo di ricevere la Comunione almeno una volta all’anno, a Pasqua o durante il Tempo di Pasqua; e in pericolo di morte, come Viatico.

127. è cosa buona e utile comunicarsi spesso?
è cosa ottima e utilissima comunicarsi spesso, anche tutti i giorni, purchè si faccia sempre con le dovute disposizioni.

128. Che cos’è la Santa Messa?
La Santa Messa è il sacrificio del Corpo e del sangue di Gesù Cristo che, sotto le specie del pane e del vino, si offre dal sacerdote a Dio sull’altare, in memoria e rinnovazione del sacrificio della croce.

129. Siamo obbligati a partecipare alla Messa?
Siamo obbligati a partecipare alla Messa la domenica e le altre feste comandate. (dal Catechismo essenziale della Chiesa Cattolica)


PENITENZA o RICONCILIAZIONE

130. Che cos’è la Penitenza o Riconciliazione?
La Penitenza o Riconciliazione è il sacramento, istituito da Gesù Cristo per rimettere i peccati commessi dopo il Battesimo.

131. Quante e quali cose si richiedono per fare una buona Confessione?
Per fare una buona confessione si richiedono cinque cose: prima l’esame di coscienza; seconda il dolore dei peccati; terza il proponimento di non commeterne più; quarta l’accusa dei peccati; quinta la soddisfazione o penitenza.

132. Come si fa l’esame di coscienza?
L’esame di coscienza si fa richiamando alla mente i peccati commessi, a cominciare dall’ultima confessione ben fatta.

133. Che cos’è il dolore?
Il dolore o pentimento è quel dispiacere ed odio dei peccati commessi, che ci fa proporre di non più peccare.

136. Che cos’è l’accusa dei peccati?
L’accusa dei peccati è la manifestazione dei peccati fatta al sacerdote confessore, per averne l’assoluzione.

140. Che cos’è la soddisfazione o penitenza sacramentale?
La soddisfazione o penitenza sacramentale è l’opera buona, imposta dal confessore a castigo ed a correzione del peccatore ed a sconto della pena temporanea meritata peccando.

141. Che cos’è l’indulgenza?
L’indulgenza è una remissione di pena temporale dovuta per i peccati, che la Chiesa concede sotto certe condizioni a chi è in grazia.(dal Catechismo essenziale della Chiesa Cattolica)

I giorni e gli orari in cui è possibile celebrare il sacramento della Penitenza sono indicati nei calendari parrocchiali.
E’ possibile richiederlo ai sacerdoti, in tempi e orari ragionevoli.


UNZIONE DEI MALATI

142. Che cos’è l’Unzione dei malati?
L’unzione dei malati, detta pure Olio Santo è il sacramento istituito a sollievo spirituale ed anche corporale dei cristiani ammalati. (dal Catechismo essenziale della Chiesa Cattolica)
è sempre possibile ad ogni ora del giorno e della notte, richiedendola al Parroco o ad uno degli altri sacerdoti.

La visita ai malati, in aiuto a quella svolta dai sacerdoti, è effettuata anche dai ministri straordinari della Comunione Eucaristica, che hanno la facoltà di portare ai malati la Santa Comunione.
Annualmente si celebra anche in parrocchia una liturgia con l’amministrazione del sacramento dell’unzione dei malati.


ORDINE

143. Che cos’è l’Ordine?
L’ordine è il sacramento che dà la potestà di compiere le azioni sacre riguardanti l’Eucarestia e la salute delle anime, e imprime il carattere di ministri di Dio. (dal Catechismo essenziale della Chiesa Cattolica)

La comunità prega sempre, in particolare al giovedì e durante l’Adorazione Eucaristica perchè il Signore mandi operai nella sua messe (cfr. Lc 10, 2)
Questo è il senso della preghiera per le vocazioni: la messe c’è, ma Dio vuole servirsi degli uomini, perchè essa venga portata nel granaio. Dio ha bisogno di uomini. Ha bisogno di persone che dicano: Sì, io sono disposto a diventare il Tuo operaio per la messe, sono disposto ad aiutare affinchè questa messe che sta maturando nei cuori degli uomini possa veramente entrare nei granai dell’eternità e diventare perenne comunione divina di gioia e di amore.
Questo vuol dire anche: non possiamo semplicemente “produrre” vocazioni, esse devono venire da Dio. Non possiamo, come forse in altre professioni, per mezzo di una propaganda ben mirata, mediante, per cosi dire, strategie adeguate, semplicemente reclutare delle persone. La chiamata, partendo dal cuore di Dio, deve sempre trovare la via al cuore dell’uomo.


MATRIMONIO

144. Che cos’è il Matrimonio?
Il Matrimonio è il sacramento che unisce l’uomo e la donna indissolubilmente, e dà loro la grazia di santamente convivere e di educare cristianamente i figli. (dal Catechismo essenziale della Chiesa Cattolica)

Per la celebrazione è buona cosa contattare il Parroco almeno un anno prima del momento in cui si chiede di svolgere la celebrazione.
E’ necessario frequentare il corso di preparazione al Matrimonio (può essere svolto anche in un’altra parrocchia)
La pratica, sia religiosa che civile, per i documenti necessari per le nozze non può iniziare prima dei sei mesi dalla celebrazione. Nella celebrazione del Matrimonio concordatario, competente per la preparazione della documentazione è sempre il Parroco di uno dei nubendi.
La celebrazione del Matrimonio cristiano esprime la fede nel dono che nostro Signore offre agli sposi che chiedono la sua benedizione alla loro unione: pertanto sarà cura degli sposi – con il suggerimento e l’aiuto del Parroco – preparare una liturgia solenne e dignitosa, evitando teatralità e sprechi.


I SACRAMENTALI

I sacramentali sono segni sacri per mezzo dei quali, con una certa imitazione dei sacramenti, sono significati e, per impetrazione della Chiesa, vengono ottenuti ef-fetti soprattutto spirituali. Per mezzo di essi gli uomini vengono disposti a ricevere l’effetto principale dei sacramenti e vengono santificate le varie circostanze della vita».
Essi sono istituiti dalla Chiesa per la santificazione di alcuni ministeri ecclesiastici, di alcuni stati di vita, di circostanze molto varie della vita cristiana, così come dell’uso di cose utili all’uomo. Comportano sempre una preghiera, spesso accompagnata da un determinato segno, come l’imposizione della mano, il segno della croce, l’aspersione con l’acqua benedetta (che richiama il Battesimo).
Fra i sacramentali ci sono innanzi tutto le benedizioni (di persone, della mensa, di oggetti, di luoghi). Ogni benedizione è lode di Dio e preghiera per ottenere i suoi doni. In Cristo, i cristiani sono benedetti da Dio Padre «con ogni benedizione spirituale» (Ef 1,3). Per questo la Chiesa impartisce la benedizione invocando il nome di Gesù, e facendo normalmente il santo segno della croce di Cristo.
Si deve inoltre tener conto delle forme della pietà dei fedeli e della religiosità popolare. Il senso religioso del popolo cristiano, in ogni tempo, ha trovato la sua espressione nelle varie forme di pietà che accompagnano la vita sacramentale della Chiesa, quali la venerazione delle reliquie, le visite ai santuari, i pellegrinaggi, le processioni, la «via crucis», il Rosario, le medaglie di devozione, ecc.
Queste espressioni sono un prolungamento della vita liturgica della Chiesa, ma non la sostituiscono: «Bisogna che tali esercizi, tenuto conto dei tempi liturgici, siano ordinati in modo da essere in armonia con la sacra liturgia, derivino in qualche modo da essa, e ad essa, data la sua natura di gran lunga superiore, conducano il popolo cristiano».


LE ESEQUIE CRISTIANE

Uno dei sacramentali piùimportanti nella vita cristiana sono le esequie cristiane, che aiutano a vivere il senso cristiano della morte di ogni battezzato, alla luce della Pasqua di Cristo. Il popolo cristiano saluta il fedele che muore in Cristo Gesù e “va in esilio dal corpo per andare ad abitare presso il Signore” (cfr. 2Cor 5,8). È il compimento della nuova nascita cominciata con il Battesimo. Tutti i sacramenti hanno per scopo l’ultima Pasqua del cristiano, quella che, attraverso la morte, lo introduce nella vita del Regno. Allora si compie ciò che confessa nella fede e nella speranza: “Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà”.
Le esequie cristiane sono una celebrazione liturgica della Chiesa. Il ministero della Chiesa in questo caso mira ad esprimere la comunione efficace con il defunto, come pure a farvi partecipare la comunità riunita per le esequie e ad annunciarle la vita eterna.
E’ bene che famigliari del defunto contattino il Parroco per avvisarlo della morte del proprio caro, per una visita, per la benedizione, e anche per la recita del santo Rosario a suffragio del defunto.
La celebrazione delle esequie è preparata a cura della parrocchia in cui verrà svolta.


CONTATTI

Presso Parrocchia Rasa: venerdì, 18.00-19.30

Presso Parrocchia Kolbe: giovedì, 17.30-19.00

Presso Parrocchia S. Ambrogio: lunedì 17.30-19.00